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Richard Huelsenbeck - sul rumorismo (da En avant dada)

Il movimento provoca vibrazioni. Il problema dell'anima è di natura vulcanica. Ciascun movimento produce naturalmente dei suoni. Mentre il numero e di conseguenza la melodia sono dei simboli che presuppongono una capacità d'astrazione, il rumore indica direttamente l'azione. La musica è, in generale, un affare armonico, un'arte, un'attività della ragione – il rumore è la vita stessa che non si può giudicare come un libro, parte integrante della nostra personalità, che ci attacca, ci insegue e ci lacera. Il rumorismo è una concezione della vita che – e ciò in un primo momento può sembrare strano – ci obbliga a prendere una posizione definitiva. Ci sono i rumoristi e gli altri.

Francis Picabia - Manifesto cannibale dada

Siete tutti accusati; in piedi. L'oratore può parlarvi solo se state in piedi.
In piedi come per la Marsigliese,
in piedi come per l'inno russo,
in piedi come per il God save the King,
in piedi come davanti alla bandiera
in piedi finalmente davanti a DADA che rappresenta la vita e che vi accusa di amare tutto per snobismo e solo perché costa un mucchio di quattrini.
Vi siete di nuovo seduti? Tanto meglio, così mi ascolterete con più attenzione.
Che cosa fate qui, ammucchiati come ostriche serie - perché voi siete seri, vero?
Seri, seri, seri fino alla morte.
La morte è una cosa seria, vero?
Si muore da eroi o da idioti, che è proprio la stessa cosa.
La sola parola che non sia effimera è la parola morte. Voi amate la morte che muoiono gli altri.
A morte, a morte, a morte.
Soltanto il denaro non muore, se ne va solo in viaggio.
Il denaro è Dio, è colui che si rispetta, il personaggio serio - denaro rispetto delle famiglie. Onore, onore del denaro; l'uomo che ha del denaro è un uomo d'onore.
L'onore si compra e si vende come il culo. Il culo, il culo rappresenta la vita rappresenta la vita come le patatine fritte, e voi tutti che siete seri, voi puzzate più della merda di vacca.
DADA invece non ha odore, non è nulla, nulla, nulla.
E' come le vostre speranze: nulla
come i vostri paradisi: nulla
come i vostri idoli: nulla
come i vostri uomini politici: nulla
come i vostri eroi: nulla
come i vostri artisti: nulla
come le vostre religioni: nulla
Fischiate, gridate, spaccatemi la faccia e poi e poi? Io vi dirò ancora che siete tutti degli imbecilli. Fra tre mesi, i miei amici ed io vi venderemo i nostri quadri per qualche franco.

Tristan Tzara - dall'introduzione a "Per conoscere l'avventura dada"

Dada ha tentato non tanto di distruggere l'arte e la letteratura, quanto l'idea che se ne aveva. Ridurre le loro frontiere rigide, abbassare le altezze immaginarie, rimetterle alle dipendenze dell'uomo, alla sua mercé, umiliare l'arte e la poesia, significava assegnare loro un posto subordinato al supremo movimento che non si misura se non in termini di vita. L'Arte, con l'A maiuscola, non inclinava forse a prendere sulla scala dei valori una posizione privilegiata o tirannica che la portava a rompere tutti i legami con le contingenze umane? E' in questo che dada si proclamava anti-artistico, anti-letterario e anti-poetico.

Wieland Herzfelde - L'etica dei malati di mente

Chiamiamo malati di mente uomini che non ci comprendono o che non comprendiamo. Si parli solo di questi ultimi.Comunemente non si fa questa distinzione. I malati di un manicomio sono matti; questo basta. Quando si parla di malati di mente ci si immagina megalomani, pazzi furiosi, pazzi religiosi, ecc. Si compiangono questi poveri infelici, li si deride e si inorridisce di fronte alla loro sorte. Questo atteggiamento consueto è ingiusto. Il malato di mente è capace in sé di essere più felice di quanto possiamo esserlo noi: poiché è più naturale e più umano di noi. All'agire lo spinge sentimento, non logica. Il suo fare è potente, immediato. «Religione della volontà» chiamiamo la pazzia: solo la volontà può educare il sentimento alla forza.Il malato di mente è artisticamente dotato.Conserva il suo linguaggio: esso è espressione psichica, però evita ortografia, punteggiatura, anche parole, modi di dire, che non hanno la radice nella sua percezione; non per smemorataggine, ma per irritazione. Il pazzo non è smemorato. Ciò che si è impresso una volta nella sua anima, rimane nella sua memoria. Per tutto ciò che gli fa impressione ha una memoria migliore di noi, ma non ne ha affatto per le cose che gli sono indifferenti. Simile talento ha fruttato anche all'artista la fama di sognatore timoroso della realtà, privo di scienza.Il pazzo rivela il suo senso dell'essenziale e dello straordinario nel non usare linguaggio e scrittura mai inelegantemente, goffamente e volubilmente. Per cose delle quali parla frequentemente, come fiori, gioie, alte dignità, non gli bastano i nostri concetti contati. Inoltre pronuncia le parole diversamente da noi, non per incapacità, ma per iniziativa artistica: inventiva, piacere nell'arbitrario.

Jacques Rigaut - Fatti diversi

Continuando nei suoi guasti, il sillogismo ieri ha fatto 37 nuove vittime nella sola città di Parigi.

L'imprevidenza comunale minaccia la città di esser privata fra poco dell'illuminazione notturna. L'insonnia degli alberi dei nostri viali – dall'avvento dei lampioni, tre platani -, cedendo ad una giusta collera, si sono lasciati cadere ieri su dei lampioni che hanno schiacciato.

E' stato trovato ieri nei giardini del Palais-Royal, il cadavere di Dada. Si presume un suicidio (poiché l'infelice minacciava già dalla nascita di mettere fine ai suoi giorni), quand'anche Andrè Breton abbia fatto delle complete confessioni.

Jacques Rigaut - Agenzia generale del suicidio

AGENZIA GENERALE DEL SUICIDIO

Società riconosciuta di utilità pubblica.

Capitale: 5.000.000 franchi.

Sede principale a Parigi: 73, boulevard Montparnasse.

Succursali a Lione, Bordeaux, Marsiglia, Dublino, Montecarlo, San Francisco.


Grazie a dei dispositivi moderni, l'A.G.S. è felice di annunciare ai suoi clienti che procura loro una MORTE SICURA ED IMMEDIATA, cosa che non mancherà di sedurre coloro i quali sono stati distolti dal suicidio dal timore di “fare fiasco”. È pensando all'eliminazione dei disperati, elemento di terribile contaminazione in una società, che il Ministro degli Interni ha voluto gentilmente onorare il nostro Istituto con la sua presenza onorifica.

D'altronde, l'A.G.S. offre finalmente un decoroso metodo per andare all'altro mondo, essendo la morte una delle debolezze di cui non ci si scusa mai. È così che sono stati realizzati i seppellimenti-espresso: pasto, sfilata di amici e di conoscenti, fotografia (o calco del viso dopo la morte, a scelta), invio dei souvenir, suicidio, composizione della salma, cerimonia religiosa (facoltativa), trasporto del cadavere al cimitero. L'A.G.S. si incarica di realizzare le ultime volontà dei Signori clienti.


Nota

In nessun caso, non essendo l'Istituto equiparato al servizio pubblico, i cadaveri saranno trasportati alla Morgue; questo per rassicurare alcune famiglie.


Tariffe


Folgorazione 200 fr.

Rivoltella 100 fr.

Veleno 100 fr.

Annegamento 50 fr.

Morte profumata (tassa sul lusso compresa) 500 fr.

Impiccagione: sucidio per poveri: (la corda è venduta al prezzo di 20 franchi al metro e 5 franchi per ogni 10 cm supplementari) 5 fr.


Domandare il Catalogo speciale ai Seppellimenti-espresso. Per ogni ulteriore informazione rivolgersi a J. Rigaut, amministratore principale, 73, boulevard Montparnasse, Parigi(6˚). Non sarà fornita alcuna risposta a persone che esprimono il desiderio di assistere a un suicidio.

Johannes Baader - Chi è dadaista?

Un dadaista è un uomo, che ama la vita in tutte le sue forme incalcolabili, e che sa e dice: non solo qua, ma anche là, là, là è la vita! Quindi il vero dadaista domina anche l'intero registro delle manifestazioni della vita umana, a cominciare dalla più grottesca auto-ironia fino alla più sacra parola del culto sul globo terrestre maturato, appartenente a tutti gli uomini. E farò sì che su questa terra vivano uomini in avvenire. Uomini, che siano padroni del loro spirito e che con questo spirito creino a nuovo l'umanità.

Il Superdada

Louis Aragon - Suicidio

A b c d e f
g h i j k l
m n o p q r
s t u v w
x y z

Francis Picabia - Immense viscere

Ero il dispensatore iper-straordinario
di sermoni imperturbabili -
Mi pareva che fosse stato detto tutto
in modo intermittente
dalle anime d'apostoli -
Ora è la notte
piena di morti martiri
di poltroni, di eroi incomparabili
travolti nel fango delle giarrettiere
senza prove -
La mia curva pacifica
è l'aria dolce delle escursioni
del cocchiere senza numero -

Hugo Ball - Karawane

Francis Picabia - Polmonite

33 33 33 33 33 33 33
elemento del calcolo
nelle sue tenebre.
Spettacolo da bimbo sulla punta delle dita
calcolatore portento d'ipotesi
di scrocchi e correttamente la fine
sotto neri occhi lucenti 33.
Come noi le meraviglie muoiono
nella situazione da noi voluta
enigma della culla.

Walter Mehring - Dadayama

??? Che cos'è DADAyama ???
DADAyama è
raggiungibile da stazioni solo con un salto doppio
Hic salto mortale/
Ora o in nessun luogo/
DADAyama
eccita il sangue così come
fa bollire l'anima popolare
nel crogiuolo/
(parte arena per le corride-parte meeting del fronte rosso-parte assemblea nazionale)
1/2 lamina d'oro-1/2 ferro argentato
più plusvalore = giorno feriale
............
ambiguo Tout-le-monde: La gente equivoca su
torri Eiffel
nelle profondità del vizio vicino a spumante, vicino a caviale e oppio...
of the... by the... for the people/
Ogni città
ha la sua DADAculmiNazione-
In
DADAyama culminano tutte
le città (Sodoma, Lourdes, Postdam-)
rivoluzioni, terrore...
impudicizia e nostalgia...
Perciò:
ognuno mai in
DADAyama...
(DADAyama napoli e mori!)

Paul Eluard - Una

Una tristezza di cattivo-----------------------Questa dolce
tempo, i giochi saltellanti----------------------Questa bella,
del fumo e del vento, un----------------------Assisa di colori,
cielo grigio sul punto di-------------------------Tranquilla
piovere, dicono che la mu---------------- E, sorvegliando il cielo
sica perde il sentimento.-----------------Trascurando il calore
*
(cantato)

Ooh! che dicevamo? che dicevamo?
Abbiamo perso la memoria.
Ooh! che facevamo? che facevamo?
Abbiamo perso la memoria.

Richard Huelsenbeck, Raoul Hausmann, Jefim Golyscheff - I tredici punti del Dadaismo

Che cos'è il Dadaismo e che cosa vuole in Germania?

Il Dadaismo esige:

I
1. L'associazione internazionale e rivoluzionaria di creatori ed intellettuali del mondo intero sulla base del comunismo radicale.
2. L'introduzione progressiva della disoccupazione attraverso la meccanizzazione generalizzata di tutte le attività. Perchè soltanto la disoccupazione darà ad ogni individuo la possibilità di prendere coscienza della realtà della vita e abituarsi finalmente a condurre la propria esperienza.
3. L'abolizione immediata di ogni proprietà (la socializzazione) e l'alimentazione collettiva come anche la costruzione di città luce che saranno proprietà della comunità e permetteranno all'umanità di accedere alla libertà.
II
Il comitato centrale propone:
a) l'alimentazione pubblica e quotidiana di tutti i creatori ed intellettuali sulla piazza di Postdam (Berlino),
b) l'obbligo per il clero e per il corpo insegnante di prestare giurmento al credo dadaista,
c) la lotta più violenta contro tutte le tendenze dei cosiddetti lavoratori dello spirito (Hiller, Adler), contro il loro animo borghese nascosto, contro l'Espressionismo e contro la cultura post-classica così come viene rappresentata dallo Sturm,
d) l'immediata costruzione di un centro artistico di stato e l'abolizione del concetto di proprietà nella nuova arte (l'Espressionismo); questo concetto di proprietà è totalmente rifiutato dal movimento sovra-individuale dadaista che libera l'umanità,
e) l'introduzione della poesia simultanea come preghiera comunistica dello Stato,
f) l'impiego delle chiese per la rappresentazione di poesie rumoriste, simultanee e dadaiste,
g) la creazione, in ogni città di più di cinquantamila abitanti, di un Consiglio Dadaista per la riorganizzazione della vita,
h) la realizzazione immediata di una grande campagna di propaganda dadaista, con centocinquanta circhi, per l'informazione e l'educazione del proletariato,
i) il controllo di tutte le leggi e di tutti i decreti da parte del comitato centrale dadaista della rivoluzione mondiale,
l) la regolamentazione immediata di tutti i rapporti sessuali secondo lo spirito internazionale dadaista.
Il comitato centrale dei dadaisti rivolzionari